| L'origine del tempio dedicato
a San Giovanni Battista, poi patrono della
città, è ancora incerta. La tradizione vuole
che sia stato fondato in epoca romana e dedicato al dio
Marte. Da questa area provenivano infatti alcuni sarcofagi,
oggi nel Museo dell'Opera del Duomo, e
la famosa statua di Marte che le cronache medievali ricordano
all'imbocco del Ponte Vecchio. Altri sostengono invece che
l'edificio fosse il Pretorio e la statua quella di un re
barbarico.
Lo stesso Dante dichiarava il suo "bel
San Giovanni" (Inferno, canto XIX) edificio romano
e classico e in effetti gli scavi dell'ultimo secolo hanno
rivelato resti di costruzioni romane sotto il Battistero
e sotto il Duomo, sorti nell'area nord-est della prima cerchia
di mura. Su queste basi antiche andò certo a poggiare
la fondazione del primo San Giovanni, che
si può collocare nel IV-V secolo.
Alla costruzione paleocristiana, forse rimaneggiata o completata
nei primi decenni del VII secolo durante la dominazione
longobarda, appartengono l'impostazione ottagonale, i due
ordini inferiori, l'attico e l'imposta della cupola, ovvero
la struttura architettonica vera e propria.
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